Un cliente ci chiede: abito in un condominio e il cane del vicino abbaia tutto il giorno, cosa posso fare?
Esempio: Il vicino di casa possiede un cane che, a causa degli impegni professionali del proprietario, rimane solo per molte ore e, di conseguenza, emette lamenti che disturbano i condomini circostanti. Quali sono le possibili soluzioni a tale problema? Cosa si può fare nel caso in cui un cane abbaia incessantemente durante l’assenza del suo padrone? È lecito richiedere un risarcimento e predisporre l’allontanamento dell’animale? Procediamo ad analizzare la situazione.
La responsabilità del proprietario di un cane che abbaia
Il proprietario di un cane ha una responsabilità oggettiva per i danni e il disturbo che il suo animale domestico può causare, inclusi i problemi di rumore molesto legati all’abbaiare. Secondo il codice civile, il proprietario è responsabile anche se non ha agito con negligenza o intenzione di disturbare. Questo principio si applica in modo particolare ai cani che vivono in un condominio, dove l’abbaiare può influenzare la quiete dei vicini.
L’animale domestico che abbaia in condominio può diventare fonte di fastidio per chi vive nello stesso stabile. Anche se il cane può abbaiare per varie ragioni, il proprietario del cane deve comunque prevenire situazioni in cui il rumore superi la normale tollerabilità e disturbi la quiete pubblica o la quiete dei singoli condòmini.
Cosa dice la legge per i cani che disturbano i vicini
L’articolo 2052 del codice civile stabilisce che il proprietario di un cane è responsabile per i danni causati dall’animale domestico, inclusi i guaiti e i latrati che possono disturbare i vicini. Questo tipo di responsabilità è definita “oggettiva”, il che significa che il proprietario del cane è ritenuto responsabile anche in assenza di colpa o negligenza.
La legge non ammette scuse per il fatto che un cane può naturalmente abbaiare. Anche se il diritto di abbaiare è riconosciuto, ciò non esonera il proprietario dell’animale dalla responsabilità quando l’abbaiare diventa eccessivo e disturba la quiete dei condomini o supera la normale tollerabilità in un condominio.
Il cane abbaia tutto il giorno: cosa fare se il cane in condominio disturba?
Quando un cane che abbaia in condominio crea disagio, il proprietario del cane ha il dovere di adottare misure per evitare che il disturbo si prolunghi nel tempo. Tra gli obblighi principali vi sono:
- Insonorizzare l’appartamento, così da ridurre l’immissione del suono verso i vicini e limitare il rumore molesto causato dal continuo abbaiare del cane.
- Affidare il cane da solo a terzi, come un dog sitter, per evitare lunghe assenze che potrebbero accentuare il disagio del cane e l’abbaiare eccessivo.
- Iscrivere il cane a un corso di addestramento per controllare l’abbaiare eccessivo e migliorare il comportamento dell’animale domestico.
- Provvedere al benessere dell’animale, garantendo che il cane abbia cibo e acqua a sufficienza, per evitare che lo stress o la fame possano influenzare il suo comportamento.
Possibili azioni contro il disturbo della quiete pubblica
Se il cane abbaia continuamente e crea un disturbo alla quiete pubblica, i vicini si lamentano e possono intraprendere diverse azioni:
Raccomandata di diffida al proprietario del cane
Prima di passare a vie legali, è possibile inviare una lettera di diffida al proprietario dell’animale. Questo atto formale può servire a risolvere il problema senza ulteriori complicazioni.
Intervento dell’amministratore di condominio
Se il cane abbaia in condominio in violazione del regolamento condominiale, l’amministratore può intervenire, ad esempio diffidando il padrone del cane o promuovendo una soluzione tra le parti. Tuttavia, se il regolamento condominiale non può prevedere norme specifiche per i cani, l’intervento è facoltativo.
Intervento giudiziario
Se la situazione non si risolve, si può procedere per vie legali tramite:
- Azione penale, denunciando il reato di disturbo della quiete pubblica ai sensi dell’articolo 659 del codice penale, che tutela il riposo delle persone e punisce chi provoca rumore molesto tale da superare la normale tollerabilità.
- Azione civile, tramite la quale è possibile chiedere un risarcimento per il rumore provocato e ottenere dal giudice l’adozione di misure per evitare il ripetersi delle molestie.
Il disturbo della quiete pubblica e quando si può agire legalmente
L’articolo 659 del codice penale punisce chi disturba la quiete pubblica attraverso rumori che superano la normale tollerabilità, incluso l’abbaiare del cane. Se il cane abbaia continuamente disturbando l’intero quartiere o l’intero condominio, i vicini possono presentare una querela per reato di disturbo della quiete pubblica. Tuttavia, l’azione penale è possibile solo se il rumore coinvolge una pluralità di persone, altrimenti si può procedere con un’azione civile.
Oltre al disturbo, si può agire anche per maltrattamento del cane, ad esempio se l’animale domestico viene lasciato solo per lunghi periodi o senza cure adeguate. In tali casi, il giudice può ordinare il sequestro dell’animale.
Il sequestro del cane in caso di maltrattamento
La legge consente il sequestro del cane in caso di maltrattamento, come stabilito dalla Cassazione con la sentenza n. 29894/2018. In questa decisione, la Corte ha ritenuto ammissibile il sequestro preventivo dell’animale domestico lasciato solo e maltrattato dal proprietario. Se il cane presenta condizioni precarie di salute a causa di negligenza, anche se ha a disposizione cibo e acqua, il proprietario può essere ritenuto responsabile per maltrattamento.
Domande frequenti sul disturbo della quiete pubblica da parte dei cani
Cosa posso fare se il mio vicino ha un cane che abbaia continuamente?
Se il cane disturba le occupazioni e compromette il riposo delle persone, puoi inviare una raccomandata di diffida al proprietario dell’animale. In caso di persistente disturbo, l’amministratore di condominio può intervenire, e potrebbe essere necessario ricorrere a un’azione legale, sia penale che civile.
Qual è il ruolo del regolamento condominiale in questi casi?
Il regolamento condominiale può stabilire delle norme sui rumori molesti. È importante verificare se ci sono regole specifiche riguardanti il comportamento degli animali domestici e il disturbo della quiete pubblica.
Il cane del vicino può essere sequestrato in caso di maltrattamento?
Sì, secondo la Cassazione, la legge consente il sequestro dell’animale in caso di maltrattamento, ad esempio se il cane è lasciato solo per lunghi periodi senza cure adeguate.
Quando posso agire legalmente contro il cane del vicino?
Puoi agire legalmente quando il cane abbaia in maniera eccessiva e disturbante, superando i limiti della normale tollerabilità, che non dovrebbero superare i 5 decibel rispetto al rumore ambientale.
Cosa fare se il cane disturba la quiete pubblica?
Se i rumori siano obiettivamente idonei a disturbare la quiete pubblica, è possibile invocare l’articolo 659 del codice penale, che punisce chi disturba la quiete pubblica.
Cosa dice l’articolo 659 del codice penale?
L’articolo 659 del codice penale stabilisce che disturbare la quiete pubblica, anche attraverso il rumore provocato dall’abbaiare del cane, è punibile per chi causa disagi alla collettività.
